Autorizzazione al Trattamento dei Dati Personali: come fare e cosa è cambiato

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concorso provincia di arezzo

E’ sempre richiesta la firma sotto l’Autorizzazione al Trattamento dei Dati Personali. Ma come bisogna inserirla nel cv? E’ obbligatorio? Vediamo cosa dice la legge e cosa sapere.

L’Autorizzazione al Trattamento dei Dati Personali che viene inserita nel ns curriculum vitae o comunque quando sono forniti i nostri dati personali non è altro che un’autorizzazione per chi riceve il CV (il datore di lavoro, i responsabili Risorse Umane e simili) al trattamento dei dati coperti e tutelati dalla legge sulla Privacy italiana e dal GDPR – Regolamento Generale sulla Protezione Dati, in vigore in tutti i paesi dell’Unione Europea dal 25 maggio 2018 (in inglese General Data Protection Regulation, ufficialmente regolamento UE n. 2016/679).

Questo modulo permette al datore di lavoro o a chiunque di utilizzare i nostri dati personali (es. nome, cognome, email, contatto telefonico ecc.) a procedere con la selezione oppure possono essere archiviati per essere utilizzati. Anche quando contattiamo telefonicamente uffici come per esempio il CUP per prenotazioni sanitarie, la ‘voce’ ci legge la norma sui dati personali e chiede conferma sull’utilizzo della privacy degli stessi.

Come indicarlo nei CV? (alcuni esempi)

1 – Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel curriculum vitae ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679).

2 – Autorizzo il trattamento dei miei dati personali presenti nel cv ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e dell’art. 13 del GDPR (Regolamento UE 2016/679).

3 – Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 GDPR 679/16.

4 – Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679) ai fini della ricerca e selezione del personale.

E’ facoltativo precisare che l’autorizzazione al trattamento dei dati viene rilasciata ai sensi dell’articolo 13 del D.L. 196/2003 e/o del GDPR. Anche la precisazione che è valida per le sole finalità connesse alle attività di selezione del personale.

Per il modello Europass (cv europeo)

Per il modello Europass del Curriculum Vitae, indicare come di seguito: Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.

La legge è cambiata nel 2020?

A partire dal 19 settembre 2018 in Italia è entrato in vigore il D.Lgs. 101/2018, che modifica le norme relative al trattamento dei dati personali e, dunque, anche all’Autorizzazione al trattamento dei dati personali nel CV. Il provvedimento ha lo scopo di adeguare la normativa italiana al GDPR – Regolamento Generale sulla Protezione Dati, entrato in vigore in tutta l’UE dal 25 Maggio 2018.

Cosa cambia con l’entrata in vigore del D.Lgs. 101/2018?

Il Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 101 ha stabilito che il consenso al trattamento dei dati personali presenti nel CV non è dovuto. Questo significa che in base alla nuova normativa sulla privacy, non è più necessario includere il consenso al trattamento dei dati nel Curriculum Vitae. Ciascun candidato può scegliere liberamente di inserirlo o meno.

Se non è indicata l’autorizzazione?

L’art. 9, comma 1 c), del Decreto Legislativo 101 / 2018 stabilisce che, nel caso della ricezione di Curriculum spontaneamente trasmessi al fine della instaurazione di un rapporto di lavoro, le informazioni di cui all’articolo 13 del D.Lgs. 196/2003, ovvero quelle che riguardano le modalità in cui saranno trattati i dati del candidato, devono essere fornite dal datore di lavoro al momento del primo contatto utile, successivo all’invio del CV. Questo significa che se il datore di lavoro riceve un CV privo di autorizzazione, dovrà richiedere al candidato l’autorizzazione fornendo tutti i dettagli sulle modalità di utilizzo dei dati. Solo dopo aver ricevuto questo consenso potrà utilizzarli.

INFORMATIVA TRATTAMENTO DATI

Il datore di lavoro potrà utilizzare i dati personali del candidato in base all’articolo 13 del D.Lgs. 196/2003 e la persona addetta alla richiesta deve ricevere le seguenti informazioni:

  • finalità e modalità di trattamento dei dati;
  • natura obbligatoria o facoltativa del loro conferimento;
  • conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere;
  • a chi saranno comunicati i dati o chi potrà venirne a conoscenza, e l’ambito di diffusione degli stessi;
  • diritto di accesso ai dati personali e altri diritti previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/2003;
  • estremi identificativi del titolare e di eventuali responsabili o incaricati designati al trattamento dati.

Perché è importante firmare l’autorizzazione?

E’ sempre utile fornire l’autorizzazione ai dati personali perché permette al datore di lavoro di usarli per essere contattati per un colloquio oppure di conservarli per future selezioni.

Ecco le leggi di riferimento

La Legge che regola la Privacy ed i Dati Personali in Italia è il Decreto Legislativo 196 del 30 giugno 2003 (“Codice della privacy” – Testo unico sulla Privacy della Repubblica italiana), modificato dal Decreto Legislativo 101 del 10 agosto 2018, recante ‘Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche’ alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)’.

Dal 2018, infatti, la protezione dei dati è disciplinata anche a livello europeo dal GDPR 2016/679 – Regolamento Europeo sulla Protezione Dati.  Con questo regolamento, la Commissione europea ha voluto rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali dei cittadini dell’Unione europea e dei residenti nell’Unione europea. Il testo è stato adottato il 27 aprile 2016 ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il 4 maggio 2016. L’entrata in vigore è avvenuta il 25 maggio 2018, momento a partire dal quale il Regolamento ha iniziato ad avere definitivamente efficacia.

Il D.Lgs. 101/2018, pubblicato sulla GU Serie Generale n.205 del 04 settembre 2018, con entrata in vigore dal 19 settembre, è stato emanato per adeguare il D.Lgs. 196/2003 alle norme UE. Sull’applicazione della normativa vigila l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (Garante Privacy).

Cosa si intende per Dati Personali?

I dati personali sono tutte le informazioni che identificano una persona fisica:

– Dati identificativi: nome, cognome, numeri di telefono, indirizzi e-mail, indirizzo di abitazione. In generale, qualunque informazione che permette l’identificazione diretta di persone fisiche, persone giuridiche, enti o associazioni.

– Dati sensibili: quelli che possono rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, lo stato di salute e la vita sessuale;

– Dati giuridici: quelli che possono rivelare l’esistenza di determinati provvedimenti giudiziari soggetti ad iscrizione nel casellario giudiziale (ad esempio, i provvedimenti penali di condanna definitivi, la liberazione condizionale, il divieto od obbligo di soggiorno, le misure alternative alla detenzione) o la qualità di imputato o di indagato.

Attenzione

Non dimenticate la firma. Ecco i passaggi: stampare il CV, firmare e realizzare la scansione del Curriculum firmato. In alternativa è possibile optare per una soluzione più semplice e diretta, la firma digitale.