Buoni spesa: a chi spettano e come inviare la richiesta

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Buoni spesa: Ecco le istruzioni per inviare la richiesta, indicazione degli importi, chi può riceverlo e come ritirarlo.

I buoni spesa sono una misura economica varata dai Comuni per aiutare le famiglie in difficoltà in piena emergenza coronavirus. Di seguito tutte le informazioni utili.

Come funzionano i buoni spesa

I criteri sono indicati nell’ordinanza n. 658 della Protezione civile, il Ministero dell’Interno che hanno messo a disposizione del Comuni 400 milioni di Euro da distribuire alle famiglie in difficoltà. Naturalmente è necessario rientrare nei requisti e successivamente saranno effettuati i controlli, i furbetti saranno sanzionati pesantemente.

I buoni spesa saranno distribuiti direttamente al cittadini che ne fa richiesta oppure tramite associazioni e servizi sociali che operano sul territorio.

I buoni spesa sono rivolti a famiglie con figli, coppie e single in particolare a chi non usufruisce già di un’entrata (es. Reddito di cittadinanza, Naspi, cassa integrazione ecc.).

Importo dei buoni spesa

L’importo è di 300 euro a questi si possono aggiungere altri 100/200 euro a settimana a seconda del nucleo familiare. Ecco le fasce:

  • fino a 300 euro per nuclei familiari composti da 1 o 2 persone;
  • fino a 400 euro per nuclei familiari composti da 3 o 4 persone;
  • fino a 500 euro per nuclei familiari composti da 5 o più persone.
  • Dove acquistare

Ogni Comune ha pubblicato sul sito l’elenco dei punti vendita convenzionati  in cui è possibile fare spesa.

Come inviare la domanda

Tutti i Comuni hanno organizzato una pagina dedicata sul sito istituzionale con tutte le indicazioni. Compilare il modulo online con le informazioni richieste e attendere la risposta. La richiesta sarà valutata velocemente e in seguito si riceverà la conferma e dove ritirare il buono.

Un solo buono per nucleo familiare sarà concesso per cui la domanda dovrà essere inoltra da un solo componente.

Requisiti

  • residenza presso il Comune;
  • tipo di nucleo familiare (numero persone, numero figli);
  • situazione del patrimonio immobiliare (casa con mutuo, affitto, senza casa);
  • disponibilità di denaro sul conto corrente;
  • reddito dei componenti della famiglia;
  • situazione lavorativa;
  • ISEE familiare;
  • interventi economici pubblici percepiti.

Consegna dei buoni spesa

Ogni Comune ha organizzato la consegna tramite online, volontari di associazioni o servizi sociali, carta prepagata.

Durata

I buoni spesa saranno concessi e valiti per due mesi (Aprile – Maggio) fino ad esaurimento del fondo finanziario.

Autocertificazione controlli

La domanda viene effettuata tramite compilazione del modulo online sotto forma di autodichiarazione per cui ci saranno controlli severi per verificare i requisiti. Le false dichiarazioni saranno punite con sanzioni.

I fondi concessi ai Comuni

  • 386.945.839,14 in favore delle regioni a statuto ordinario e delle regioni Sicilia e Sardegna
  • 13.054.160,86 euro in favore di Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano.
  • l’80% è stato ripartito in proporzione al numero dei residenti;
  • il 20% è stato ripartito in base alla distanza fra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione (indice di povertà).

Norma che regola i Buoni Spesa

OCDPC n. 658 del 29 marzo 2020 – Ordinanza su interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.