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Come richiedere il Bonus Teatro e Spettacoli

di Vincenzo Cangiano
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In questo articolo trovate una guida per richiedere il Bonus Teatro e Spettacoli. Vediamo come funziona e come inviare la richiesta su modello dell’Agenzia delle Entrate

Nel Decreto Sostegni è stato inserito il Bonus Teatro e Spettacoli. Con il provvedimento dell’11 ottobre 2021 l’Agenzia delle Entrate ha definito modalità e istruzioni per la richiesta. Le domande possono essere inviate online dal 14 ottobre al 15 novembre 2021.

Bonus Teatro e Spettacoli

Il bonus teatro e spettacoli è un credito d’imposta pari al 90% delle spese sostenute nel 2020. E’ riconosciuto ad imprese dei settori teatrali e spettacoli dal vivo che abbiano subito un calo del fatturato pari almeno al 20 per cento nel 2020 rispetto al 2019.

Chi può richiederlo

Il bonus spetta ai soggetti esercenti attività d’impresa che svolgono attività teatrali e spettacoli dal vivo e che hanno subito, nell’anno 2020, una riduzione del fatturato di almeno il 20% rispetto al 2019. Secondo quanto stabilito nel Decreto Sostegni il credito d’imposta spetta per le spese sostenute nell’anno 2020 anche se alle opere dal vivo, alle rappresentazioni teatrali, concerti, balletti si è proceduto attraverso l’utilizzo di sistemi digitali per la trasmissione.

Come funziona

Il bonus viene riconosciuto come credito d’imposta pari al 90% delle spese sostenute nel 2020. Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 262278 dell’11 ottobre 2021 sono stati definiti i criteri, le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta. L’impresa avente diritto deve inviare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione delle spese sostenute esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente oppure tramite un soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni.

Dopo aver ricevuto le comunicazioni delle spese ammissibili con l’indicazione del credito teorico, l’Agenzia determina la quota percentuale del credito effettivamente fruibile, in rapporto alle risorse disponibili pari a un massimo di 10 milioni di euro.

L’agevolazione si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C (2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Utilizzo del bonus

Il credito d’imposta è utilizzabile dai beneficiari esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento del Direttore dell’Agenzia sulla percentuale reale disponibile per le imprese aventi diritto. Il provvedimento sarà pubblicato entro il 25 novembre 2021.

Se l’ammontare del credito d’imposta fruibile è superiore a 150.000 euro il credito è utilizzabile solo in esito alle verifiche previste dal Decreto Legislativo 6 settembre del 2011, n. 159. L’Agenzia delle Entrate comunicherà l’autorizzazione all’utilizzo del credito d’imposta qualora non sussistano motivi ostativi.  Per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta i criteri sono:

  • il modello F24 va presentato esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. Appena saranno disponibili le informazioni sulla sua compilazione vi aggiorneremo;
  • nel caso in cui l’importo del credito utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare massimo della spesa per tale bonus, anche tenendo conto di precedenti fruizioni, il relativo modello F24 verrà scartato. Lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.

Spese ammesse al bonus

  • costi per il personale;
  • i costi di ospitalità;
  • costi di produzione;
  • i costi di gestione spazi;
  • costi di pubblicità e promozione;
  • formazione;
  • investimenti ammortizzabili;
  • costi generali;
  • estero
  • circo e spettacolo viaggiante.
  • Per una descrizione più dettagliata delle spese ammesse l’Agenzia delle Entrate rinvia alla
  • tabella esemplificativa dei “Costi ammissibili” allegata alla circolare n. 14/E del 10 novembre 2021.

Come inviare la richiesta

Il bonus teatro e spettacoli si richiede online all’Agenzia delle Entrate. La richiesta si può inviare dal 14 ottobre al 15 novembre 2021 mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate, nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche:

  • direttamente dal beneficiario;
  • tramite un soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni di cui all’articolo 3, comma 3, del Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322.

A seguito della presentazione della comunicazione l’AdE rilascia al beneficiario una ricevuta che ne attesta la presa in carico.

Informazioni da inserire nella domanda

  • codice fiscale del soggetto beneficiario del credito d’imposta (persona fisica ovvero soggetto diverso da persona fisica, es. società di persone, società di capitali, ecc.):
  • se il beneficiario è un soggetto diverso da persona fisica, il codice fiscale della persona fisica che ne ha la rappresentanza legale e che firma la comunicazione (es. rappresentante legale della società);
  • se il beneficiario è una persona fisica, il codice fiscale dell’eventuale rappresentante legale di minore – interdetto;
  • di essere iscritto negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’articolo 1, comma 52, della Legge 6 novembre 2012, n. 190 (per le categorie di operatori economici previste);
  • se il credito d’imposta richiesto è superiore a 150.000 euro;
  • ai fini della richiesta della documentazione antimafia, inviare i codici fiscali di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia di cui all’articolo 85 e all’articolo 91, comma 5, del Decreto Legislativo n. 159 del 2011;
  • la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà avente ad oggetto il rispetto dei requisiti previsti dalla Sezione 3.1 del Temporary Framework.

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