Decreto Agosto: le misure economiche per Lavoro e Imprese

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Il Decreto Agosto è in attesa dell’approvazione del Parlamento e del Senato.

Anticipiamo alcune misure economiche previste per il Lavoro, le Imprese, Agricoltura, Cultura e Sport.

Contributi a fondo perduto per ristorazione

Il Decreto Agosto prevede contributi per 600 milioni di euro a fondo perduto da destinare al settore della ristorazione, per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari, anche Dop e Igp. Con dm Mipaaf, di concerto con il Mef, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, da emanarsi entro metà settembre, sono stabiliti i criteri, le modalità e l’ammontare del contributo e le modalità di presentazione dell’istanza.

Come funziona

Il Mipaaf provvede a stipulare convenzioni con i concessionari di servizi pubblici che siano Identity provider e che abbiano la qualifica di Certification authority accreditata dall’Agid. Per l’accesso ai benefici, il richiedente dovrà registrarsi nella piattaforma della ristorazione. Entro metà settembre con dm Mipaaf si saprà l’importo dell’onere a carico dell’interessato al beneficio richiesto e i criteri di attribuzione al concessionario convenzionato.

Decontribuzione per il SUD

Questa misura è stata pensata per agevolare le imprese del Sud e sarà attiva entro fine novembre. Le modalità ed il riferimento ad indicatori oggettivi di svantaggio socio- economico e di accessibilità al mercato unico europeo utili per la definizione di misure agevolative di decontribuzione di accompagnamento, per il periodo 2021-2029, degli interventi di coesione territoriale del Piano nazionale di ripresa e resilienza e dei Piani nazionali di riforma.

Livelli occupazionali

Il fondo Mise da 100 milioni di euro prevede l’attuale mantenimento dei livelli occupazionali e sostiene le attività d’impresa. Per i criteri e modalità di gestione del fondo istituito dal precedente decreto rilancio saranno indicati con dm Mise.

Semplificazioni Camere di Commercio

Nel Decreto è stabilito che tutti i procedimenti di accorpamento delle Camere di commercio dovranno concludersi  entro la metà ottobre. Le camere di commercio che non hanno rispettato i tempi di accorpamento, ad esclusione del collegio dei revisori dei conti, decadono da metà novembre e il Mise, sentita la Regione interessata, nomina, con proprio decreto, un commissario straordinario per le camere coinvolte in ciascun processo di accorpamento.