Decreto Agosto : nuove indennità per i lavoratori stagionali e atipici

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Il decreto agosto ha introdotto una nuova indennità di 1000 euro per i lavoratori stagionali e atipici ovvero dello spettacolo e precari.

È una di quelle misure varate dal governo nel decreto agosto per aiutare alcune categorie danneggiate o ridotte in condizione di precariato dall’emergenza dovuta al covid-19.

Il bonus prevede una tantum, cioè da poterne usufruire solo una volta.

All’indennità hanno diritto le seguenti categorie di lavoratori: 

  1. A) Lavoratori dipendenti stagionali o in somministrazione impiegati nel settore turismo e degli stabilimenti termaliche hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del decreto (15 agosto).
  2. B) Lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismoe degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo. Alla data di presentazione della domanda, non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e nemmeno titolari di pensione.
  3. C)Lavoratori intermittenti(art. 13-18 DL 15 giugno 2015, n.81) che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020. alla data di presentazione della domanda, non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non devono percepire pensione.
  4. D) Lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali (articolo 2222 codice civile) e che non abbiano un contratto in essere alla data di entrata in vigore del decreto (15 agosto). Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata (art. 2 comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335) con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile. Al momento della presentazione della domanda, non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e nemmeno titolari di pensione.
  5. E) Incaricati alle vendite a domicilio(art.19 DL 31 marzo 1998 n. 114) con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata (art. 2 comma 26 Legge 8 agosto 1995 n.335) alla data del 17 marzo 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.Inoltre alla data di presentazione della domanda, non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e nemmeno titolari di pensione.
  6. F) Lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacoloche hanno i requisiti di cui all’articolo 38 del decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020 n. 27 e successive modificazioni.
  7. G) Lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolocon almeno sette contributi giornalieri versati nel 2019, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.
  8. H) Lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termaliin possesso cumulativamente dei requisiti di seguito elencati:
    – titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate;
    – titolarità nell’anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel settore del turismo e degli stabilimenti termali di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate;
    – assenza di titolarità al momento dell’entrata in vigore del decreto (15 agosto), di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.

Coloro che hanno i requisiti per ottenere il bonus dovrà presentare la domanda all’Inps, cosavveì come previsto per gli altri bonus  del decreto rilancio.

La domanda va presentata esclusivamente per via telematica, mediante il portale web dell’INPS  appena la procedura sarà attivata.

Le le credenziali per accedere ai servizi Inps sono le seguenti:

  • PIN rilasciato dall’INPS (sia ordinario sia dispositivo);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Chi non ha tali credenziali può accedere ai servizi del portale INPS in modalità semplificata, per compilare e inviare la domanda on line, previo inserimento della sola prima parte del PIN dell’INPS, ricevuto via SMS o e-mail subito dopo la relativa richiesta del PIN.

Le indennità possono inoltre essere richieste mediante il servizio di Contact Center Inps, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Anche in questo caso, ci si potrà avvalere del servizio in modalità semplificata, comunicando all’operatore del Contact Center la sola prima parte del PIN.

Le varie indennità contenute nel decreto agosto non sono tra loro cumulabili, ciò vul dire che se anche  si rientra in 2 differenti categorie di lavoratori a cui spetta il bonus, l’importo può essere erogato una sola volta e non è cumulabile con l’indennità prevista dal decreto Cura Italia (art. 44 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e successive modificazioni). Tale indennità è invece cumulabile con l’assegno ordinario di invalidità (legge 12 giugno 1984, n. 222).

Detto bonus non concorre alla formazione del reddito e quindi non va inserito nella dichiarazione dei redditi.   La misura è introdotta dall’art. 9 del DECRETO-LEGGE 14 agosto 2020, n. 104 (Pdf 348 Kb).