Decreto Rilancio, Credito d’Imposta: come funziona e chi può richiederlo

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Nel Decreto Rilancio è stato inserito Credito d’Imposta per le imprese: vediamo che cos’è, come funziona e chi può richiederlo.

Nel Decreto Rilancio sono state inserite misure per sostenere le imprese. Tra le agevolazioni è stato introdotto il Credito d’Imposta per aiutare le aziende di medie dimensioni in seguito al lockdown causato dalla pandemia del coronavirus.

Che cos’è il Credito d’Imposta

E’ un credito fiscale che il contribuente, cittadino o azienda, percepisce dall’Erario dello Stato o altro ente pubblico, come amministrazioni locali e istituti governativi. In pratica è un’agevolazione fiscale che supporta privati o aziende a fronte del sostenimento di costi di diverso tipo, tra cui acquisti, spese, investimenti in beni materiali.

Come funziona il Credito d’Imposta?

L’importo accantonato sotto la voce Credito d’Imposta può essere riscosso o utilizzato in queste modalità:

  • per compensazione, quindi per ridurre o estinguere eventuali debiti maturati nei confronti dello Stato;
  • per ridurre o pagare tasse e tributi dovuti;
  • come rimborso nella dichiarazione dei redditi, nei casi in cui è ammessa tale possibilità.

Per quanto riguarda il settore aziendale, occorre sapere che esistono diverse forme di crediti d’imposta che sono gestite con appositi bandi e misure che stabiliscono il valore percentuale del credito e le spese ammissibili su cui può essere applicato.

Il Credito d’Imposta del Decreto Rilancio

Nel Decreto Rilancio, il credito d’imposta andrà a sostenere il capitale delle imprese come stabilito dall’articolo 26: “Rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni”.

In particolare per l’anno 2020 è prevista la detraibilità per le persone fisiche e la deducibilità per quelle giuridiche del 20% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più aziende.

Chi può beneficiare del Credito d’Imposta

  • investitori – persone fisiche – che eseguono il conferimento di capitale;
  • società – persone giuridiche – che riceve l’aumento di capitale.

Cosa prevede per gli investitori il decreto

E’ previsto che l’investimento massimo in denaro sul quale calcolare il credito d’imposta del 20% non potrà  superare i 2 milioni di euro.

Cosa prevede per le società

Il Credito d’Imposta è rivolto a queste tipologie di società:

  • SpA – Società per Azioni;
  • SAS – Società in Accomandita Semplice;
  • SRL e SRLS – Società a Responsabilità Limitata, anche semplificata;

Credito di imposta per le Società Cooperative.

Il credito previsto per le società è pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle stesse e fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale. Ecco i limiti previsti:

120.000 € per le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura;

100.000 € per le imprese che operano nella produzione primaria di prodotti agricoli;

800.000 € per tutte le altre imprese

L’agevolazione per le società è concessa a seguito dell’approvazione del bilancio per l’esercizio 2020.

Come utilizzare il Credito d’Imposta

L’importo a credito può essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi fino a conclusione dell’utilizzo del credito. Può, inoltre, essere utilizzato a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo dell’investimento, anche in compensazione. Si precisa che il credito d’imposta non rientra tra le voci di reddito.

Requisiti per  richiederlo

  • presentare un ammontare di ricavi 2019 compreso tra 5 e 50 milioni di euro;
  • aver subito nei mesi di marzo e aprile 2020, causa emergenza COVID-19, una riduzione complessiva dell’ammontare dei ricavi non inferiore al 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
  • aver deliberato ed eseguito dopo l’entrata in vigore del DL ed entro il 31 dicembre 2020, un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato;
  • essere in situazione di regolarità contributiva, fiscale e in materia di normativa edilizia e urbanistica del lavoro, prevenzione degli infortuni e salvaguardia dell’ambiente.

Motivi di esclusione

Per investitori e società la scadenza dell’utilizzo è fissata al 1° gennaio 2024.

In caso contrario è previsto:

la decadenza dal beneficio;

l’obbligo di restituire l’importo, unitamente agli interessi legali.

Si specifica, inoltre, che sono escluse dall’accesso all’agevolazione le società che controllano direttamente o indirettamente la società conferitaria, quelle sottoposte a comune controllo o collegate con la stessa, ovvero da questa controllate.

Come usufruire del Credito d’Imposta

Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze saranno stabiliti i criteri e le modalità di utilizzo del credito d’imposta per le medie imprese. Tale provvedimento sarà adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio.