In arrivo Bonus rioccupazione per i datori di lavoro che assumono

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In arrivo Bonus rioccupazione per i datori di lavoro che assumono beneficiari dell’Assegno di Ricollocazione.

Il bonus rioccupazione è

un’agevolazione economica che concede un esonero contributivo mediante la riduzione del costo del lavoro. La domanda può essere inoltrata solo telematicamente  all’INPS.

Il Bonus consiste in uno sgravio fiscale per coloro che assumono dipendenti che percepiscono  Assegni di Ricollocazione. Il beneficio consente di versare all’INPS solo il 50% dei contributi previdenziali previsti per tale categoria di nuovi assunti, per un arco di tempo di 12 o 18 mesi e nei limiti di 4.030 euro l’anno.

Tale provvedimento è previsto dall’art. 24-bis del Decreto Legislativo 148/2015, è introdotta con l’art. 1, comma 136, della Legge 205/2017, a decorrere dal 1° gennaio 2018. L’INPS, mediante la Circolare n. 77 del 27 giugno 2020, ha indicato le istruzioni operative e contabili per poter usufruire dello sgravio.

L’agevolazione è destinata a tutti i datori di lavoro del settore privato e che assumono beneficiari di un Assegno di Ricollocazione (AdR). A tal proposito la misura cerca di favorire l’occupazione dei percettori del RdC, ossia del Reddito di Cittadinanza, e dei lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs) per effetto di crisi o riorganizzazione aziendale che percepiscono l’AdR.

Il Bonus spetta a quei datori di lavoro privati di ogni settore economico, anche agricolo, che si tratti o meno di imprese. Escluse invece le Pubbliche Amministrazioni.

Per ottenere tale beneficio vanno rispettate le seguenti condizioni:

  • l’assunzione non costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, anche in caso di contrato di somministrazione, eccetto che nel caso di assunzioni obbligatorie di lavoratori disabili;
  • il datore di lavoro non ha assunto un nuovo lavoratore violando il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • presso il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione non sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, eccetto che nel caso di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello dei lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione;
  • l’assunzione non riguarda lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da un datore di lavoro che alla data del licenziamento coincideva negli assetti proprietari o aveva rapporti di controllo o collegamento con il datore di lavoro che assume, anche in caso di somministrazione lavoro;
    regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale;
  • assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
  • rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali.

Il bonus rioccupazione è concedibile per le seguenti tipologie di assunzioni:

  • a tempo indeterminato e determinato;
  • in somministrazione;
  • apprendistato.
  • rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.

Il beneficio può essere percepito sia per i rapporti di lavoro a tempo pieno che  parziale ma, in tal caso, la soglia massima di esonero (4.030 euro/anno) andrà ridotta proporzionalmente all’ orario lavorativo.

Il bonus rioccupazione non spetta per i seguenti contratti:

  • contratto di lavoro domestico;
  • contratto di lavoro intermittente
  • prestazioni di lavoro occasionale (di cui all’art. 54-bis del DL 24 aprile 2017, n. 50).

il beneficio ha una durata differente a seconda del rapporto di lavoro instaurato. Il periodo in cui è possibile godere dell’agevolazione è pari a:

  • 18 mesi per assunzioni a tempo indeterminato;
  • 12 mesi per contratti di lavoro a tempo determinato.

Se il rapporto di lavoro agevolato da determinato diventa a tempo indeterminato, lo sgravio  viene prorogato fino al 18 mesi.

Il periodo di applicazione del bonus può essere sospeso soltanto in caso di assenza  per maternità.

Per semplicità di calcolo, la misura massima dello sgravio fiscale ottenibile è riferita al periodo di paga mensile ed è di 335,83 euro (€ 4.030,00/12 mensilità). Per i rapporti di lavoro iniziati o terminati nel corso del mese, l’importo va riproporzionato, prendendo come riferimento l’importo di 10,83 euro (€ 335,83/31 giorni) per ogni giornata di odimento dell’esonero sui contributi.

Il beneficio è compatibile con altre forme di incentivi all’occupazione, anche con gli incentivi previsti per l’assunzione di:

  • lavoratori over 50 disoccupati da oltre 12 mesi;
  • donne non occupate da 24 mesi oppure da 6 mesi residenti in aree svantaggiate o appartenenti a determinati settori professionali;
  • lavoratori disabili;
  • beneficiari del trattamento di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego – NASpI.

Per il Bonus Rioccupazione il datore di lavoro deve presentare la domanda di ammissione all’INPS mediante il modulo di istanza on-line “BADR“, accessibile dal sito internet dell’Istituto, nella sezione “Portale delle Agevolazioni” (ex DiResCo).

Al ricevimento dell’istanza, l’INPS effettua i dovuti controlli, anche tramite verifica dei dati presenti nel database ANPAL, ed in caso di esito positivo autorizza la concessione del beneficio richiesto.

Il datore di lavoro che utilizza il Bonus rioccupazione può usufruire dello sgravio dei contributi previdenziali tramite conguaglio e/o compensazione nelle denunce Uniemens o DMAG.

Per conoscere tutti in merito è consigliabile consultare i seguenti documenti:

  • Circolare INPS n. 77 del 27 giugno 2020 , contenente le istruzioni operative e contabili relative all’esonero contributivo per assunzioni di titolari di Assegno di Ricollocazione;
  • articolo 24-bis del D.Lgs 148/2015 , che prevede il riordino dell’Accordo di Ricollocazione e introduce lo sgravio contributivo per il datore di lavoro.