In arrivo il Green New Deal, che prevede investimenti di 1000 miliardi di euro

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benzinai aiuti economici grazie al decreto rilancio

In arrivo il Green New Deal, che prevede investimenti di 1000 miliardi di euro da parte dell’Ue nell’arco di dieci anni.

Questo mega finanziamento può essere paragonato a un vero e proprio Piano Marshall della transizione energetica che dovrebbe portare alla fine dell’uso del petrolio ed è finalizzato a coniugare il rilancio economico a quello della salvaguardia ambientale. L’attenzione maggiore sarà conentrata sulle energie rinnovabili, sullo sviluppo di infrastrutture elettriche (reti, batterie e colonnine per auto) e sull’idrogeno. Secondo il vice presidente della Commissione Ue Frans Timmermans, grande ispiratore del Green Deal, «mentre combattiamo insieme il Covid, dobbiamo lavorare per un rilancio verde.

L’idrogeno pulito è una priorità nella transizione ed è qui che l’Unione europea può e deve fare da guida».

L’idrogeno potrebbe essere dunque la chiave di volta per combattere il cambiamento climatico fornendo tutta l’energia di cui necessita l’umanità, ddoisponibile all’occorrenza e a  costi sostenibili.

L’uso di fonti fossili è stato notevolmente ridotto per quanto riguarda la produzione elettrica  a favore delle fonti rinnovabili, nel settore trasporti le cose non vanno altrettanto bene per cui l’idrogeno potrebbe rivelarsi lo strumento più efficace ed economico per sostituire gli idrocarburi nel settore trasporti o per il riscaldamento abitativo.

Il settore trasporti non puà utilizzare l’energia solare o eolica poiché esse non sono sempre disponibili e sono suscettibili alle condizioni meteo. L’idrogeno non genera polveri sottili né rilascia sostanze inquinanti.

L’idrogeno si può ricavare dall’acqua mediante processi industriali alimentati con elettricità prodotta da fonti rinnovabili per scindere la molecola dell’acqua. Può interagire connettendosi a tutto il sistema energetico, ovvero  pannelli, turbine, cavi, tubi, motori, turbine e bruciatori. L’idrogeno potrebbe diventare il petrolio del 21° secolo. Potrebbe essere il motore di un nuovo grande sviluppo economico industriale offrendo  una grande opportunità alle nazioni che lo producono e a quelle povere di risorse naturali ma che magari dispongono di sole e vento. Basti pensare al Nord Africa, già collegato all’Europa con imponenti gasdotti che un giorno potrebbero trasportare idrogeno nella fredda e poco soleggiata europa del nord. I costi  dell’idrogeno si stanno rapidamente abbassando quindi i un futuro prossimo non è difficile immaginare un mondo che utilizzerà idrogeno al posto del pericoloso petrolio.