Reddito di cittadinanza, quota 800mila. Napoli, Roma e Lombardia: tutti i dati di regioni e città

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come richiedere il reddito di cittadinanza

È tempo di un primo bilancio (seppur parziale) sulle domande per il Reddito di cittadinanza, che hanno toccato quota ottocento mila a inizio aprile, un numero alto ma probabilmente inferiore alle aspettative, considerando le attese e anche le polemiche politiche che hanno accompagnato il provvedimento in fase di elaborazione e di discussione.

Vi sono naturalmente molte differenze all’interno del paese, basti pensare che il 32 per cento delle domande è partito da due sole regioni: la Campania e la Sicilia.

I dati anagrafici

Dalle elaborazioni delle domande recepite dal Ministero del lavoro si evince che la percentuale più alta di richiedenti reddito è costituita da cittadini di “mezza età”, compresi tra i quarantacinque e i sessantasette anni (61 per cento). Solo il 3 per cento invece è costituito da giovani sotto i venticinque anni, dato abbastanza comprensibile, considerando che a differenza della maggior parte degli altri grandi paesi europei, i giovani italiani risultano ancora inseriti nelle anagrafiche dei propri genitori.

Per quanto riguarda invece le persone più anziane, sono il 13 per cento, ovvero quelli con un’età maggiore ai sessantasette anni (quasi 106 mila domande). Consistente (23 per cento circa) la percentuale di cittadini che hanno effettuato richiesta e che sono compresi tra i venticinque e i quarant’anni.

Un dato che fa riflettere, considerando che questi ultimi dovrebbero invece costituire la percentuale più alta dei cittadini occupati.

Regioni e città

Spetta a Napoli il primo gradino del podio, quello di città all’interno della quale (ma è compresa la provincia) sono state presentate più domande. Alla data del 7 aprile sarebbero quasi ottantamila, e per la precisione settemila in più di tutte quelle presentate in Lombardia.

Con le sue 78803 richieste di reddito, Napoli raggiunge il 10% delle domande di tutto il paese, seguita da Roma con 50840 domande. Dall’altro lato della classifica ci sono invece la provincia di Bolzano (con appena trecentocinquantasei richieste) e la regione della Val d’Aosta, con sole mille domande.

Sul territorio nazionale, vi è inoltre una prevalenza, seppur marginale, di donne: delle 806878 domande le donne sono il 54 per cento, contro il 46 per cento degli uomini.

Se la Campania (in vantaggio sulla “diretta concorrente” di quasi diecimila domande) e la Sicilia sono le regioni con maggior quantità di domande, anche il Lazio (quasi settantaquattromila) e la Puglia (settantunomila e cinquecento) hanno fatto registrare un piccolo boom. Al quinto posto si situa la Lombardia, con settantunomila trecento richieste.

Poste Italiane o Centri di assistenza fiscale?

Interessante è infine il dato che spiega attraverso quali modalità, finora, i cittadini italiani hanno scelto di chiedere il Reddito di cittadinanza al Ministero del lavoro. Nella maggior parte dei casi, con una maggioranza piuttosto schiacciante, gli italiani interessati si sono recati a un Caf (addirittura nel 72 per cento dei casi), mentre il restante 28 per cento (poco più di duecento ventidue mila cittadini) ha scelto di procedere attraverso i servizi messi a disposizione dalle Poste Italiane.