Resto al Sud: chi può presentare domanda e come

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Resto al Sud: chi può presentare domanda e come

Per i giovani che intendono aprire attività ed imprese nel Mezzogiorno è possibile richiedere gli incentivi previsti dalla misura Resto al Sud

Con la Legge di Bilancio 2019 è sono stati ampliati i destinatari individuati con la misura “Resto al Sud”, nata per erogare specifici finanziamenti alle imprese del Sud Italia.

Che cos’è Resto al Sud?

Resto al Sud è un incentivo specifico varato dal Governo per supportare la nascita di nuove aziende ed imprese nel Mezzogiorno. La misura prevede contributi economici per chi decide di far nascere una nuova attività anche fino a 200 mila euro.

Resto al Sud: la manovra per i giovani imprenditori

Resto al Sud è un incentivo introdotto con il Decreto Legge del 20 giugno 2017, precisamente il n. 91, pubblicato sulla GU Serie generale n.141 del 20-06-2017, entrato in vigore il 21 giugno del 2017.

Il piano prevede un piano di interventi che si pone l’obiettivo di far crescere gli investimenti economici nel Sud Italia. In particolare, con questa manovra si vuole sostenere la nascita, lo sviluppo e la crescita di imprese del Sud lanciate da giovani imprenditori attraverso contributi economici dello Stato, parzialmente a fondo perduto.

Le regioni cui è rivolto Resto al Sud sono chiaramente quelle del Mezzogiorno, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La gestione dell’incentivo è, invece, stata affidata ad Invitalia, ovvero l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa.

Le novità del 2019 per Resto al Sud

Con il comma 601 della Legge del 30 dicembre 2018 relativa al Bilancio di Previsione dello Stato per l’anno 2019, il Governo ha apportato una serie di modifiche ai requisiti per accedere agli incentivi di Resto al Sud.

Innanzitutto, è stata estesa l’età massima a 45 anni (prima era fissata a 35), incrementando in questo modo i beneficiari. In più, è stata inserita anche la categoria dei liberi professionisti, che prima, invece, erano assolutamente esclusi.

Quali sono i settori interessati?

Le aziende possono chiedere gli incentivi stanziati per Resto al Sud solo se fanno riferimento ai seguenti settori:

  • Servizi al turismo;
  • Produzioni industriali, di artigianato, pesca, prodotti agricoli e acquacoltura;
  • Forniture per imprese e persone.

Risultano, dunque, escluse le imprese che si occupano di commercio e di attività agricola.

Chi sono i destinatari di Resto al Sud?

I destinatari che posso richiedere gli incentivi previsti nella manovra Resto al Sud sono:

  • I soggetti con età compresa tra i 18 ed i 45 anni;
  • I residenti nelle regioni meridionali o che sono disposti a trasferirvisi entro 60 giorni (120 giorni per i residenti all’estero) dall’accoglimento della richiesta;
  • I soggetti che non sono titolari di imprese a partire dal 21 giugno 2017;
  • I soggetti che non hanno un contratto a tempo indeterminato;
  • I soggetti che non hanno beneficiati di altre misure nazionali a sostegno dell’autoimprenditorialità;
  • I liberi professionisti sprovvisti di partita IVA da almeno 12 mesi prima della richiesta;
  • I soggetti che hanno intenzione di costruire imprese con sede legale nei territori meridionali.

Come presentare la domanda?

Per richiedere gli incentivi previsti da Resto al Sud bisogna presentare domanda online registrandosi al portale Invitalia attraverso i seguenti passaggi: Home > Cosa facciamo > Creiamo nuove aziende > Resto al Sud > Presenta la domanda. Invitalia procederà a stabilire colloqui online con i soggetti richiedenti e valuterà la candidatura entro 60 giorni dalla proposta.