Riforma degli enti locali Lega-Cinque Stelle: ecco i dettagli

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lega e m5s Riforma degli enti locali

Lega e M5S hanno lavorato per delineare le Linee guida per la riforma degli enti locali, le quali sono state trasformate in legge riaccendendo la corsa alle poltrone

Le Linee guida a cui hanno lavorato i leghisti e i grillini in conferenza Stato-Citta al tavolo tecnico-politico pare vogliano il ritorno alle vecchie Provincie, ove vigeva l’elezione diretta di 2500 presenti tra consiglieri e presidenti.

Dal canto suo Luigi Di Maio afferma che la riforma è stata voluta principalmente dalla Lega, prendendo le distanze da quelle Linee guida che ripescano le Province.

 Lega-M5S: ii dettagli della riforma

A quanto pare al tavolo tecnico-politico sono state fissate punto Per punto tutti i dettagli delle Linee guida per la riforma, il cui obiettivo è la proposta del ritorno alle Vecchie Province.

Questa riforma serve a tagliare tutti quegli organismi “fioriti nel vuoto”, quindi rimasti sconosciuti agli occhi dei cittadini ma comunque conservano un certo costo, che hanno caratterizzato la debolezza delle Province .

Sulla riforma c’è stato un confronto tra la Lega e i Cinque Stelle del tutto tranquillo: una discussione volta alla condivisione e al superamento della situazione attuale, tanto che neanche dai grillini sono arrivate obiezioni.

In seguito a tale riforma verrebbe cancellata anche l’assemblea dei sindaci, ovvero quello organo di secondo livello nato sotto la riforma Delrio. In questo modo le Province potranno essere affiancate dagli organi delle città metropolitane, tuttavia tale struttura ha ancora bisogno di chiarimenti al riguardo.

Nonostante il clima pacifico, il vicepremier Di Maio fa sapere attraverso un Tweet che l’Italia ha bisogno di efficienza e di snellimento, per questo bisogna tagliare gli enti inutili e costosi. D’altro canto si discosta dalla riforma del Testo unico Enti Locali che porta avanti la Lega e sulla quale Di Maio non è assolutamente d’accordo.