Smart Working, tutte le novità del Decreto Rilancio

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Con il Decreto Rilancio arrivano anche le novità sullo smart working per i dipendenti pubblici e privati. Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni.

Il DL Rilancio contiene novità per quanto riguarda il lavoro da casa con tante possibilità relative alla richiesta dello smart working per dipendenti pubblici e privati. Con l’emergenza Covid-19 è stato necessario organizzare il lavoro da casa sia per i lavoratori del settore privato sia per il pubblico fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID–19. Vediamo nel dettaglio le agevolazioni e le novità per i lavoratori in smart working.

Smart working, cosa dice il Decreto Rilancio?

Gli articoli 90 e 263 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 – c.d. Decreto Rilancio – indicano nuove disposizioni in materia di smart working per i dipendenti pubblici e privati. Questa modalità non prevede orario o sede di lavoro.

Dipendenti pubblici

La modalità online resterà attiva fino alla completa riapertura di tutti gli uffici pubblici. Le richieste possono essere inviate da cittadini e da imprese, connesse al graduale riavvio delle attività produttive e commerciali. Il servizio prevede flessibilità oraria di lavoro e diversa articolazione giornaliera e settimanale, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza con l’utenza.

Dipendenti privati

Per i dipendenti del settore privato sono previste modalità diverse soprattutto per chi ha almeno un figlio minore di 14 anni per i quali si ha diritto a svolgere il lavoro in smart working anche in assenza degli accordi individuali previsti dalla legge 81/2017. Questa misura scade il 31 luglio 2020 e può essere applicata a ogni rapporto di lavoro subordinato.