Vivere e lavorare in Svizzera: alcuni consigli utili

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come lavorare in svizzera

Per coloro che vorrebbero lavorare in Svizzera proponiamo una serie di consigli pratici e informazioni utili su come ottenere permessi di soggiorno, quai sono gli stipendi medi, la tipologia dei contratti di lavoro, le professioni ricercate e il costo della vita. 

Vivere e lavorare in Svizzera

La Svizzera che confina a sud con l’Italia la cui capitale è Berna, che non è l’unica città in cui è possibile trovare lavoro. Tra le principali  città  troviamo Zurigo, Ginevra, Basilea, Losanna, Lucerna, e l’italiana Lugano.

La sua moneta è il Franco svizzero (100 franchi svizzeri corrispondono a circa 94,00 euro).  La Svizzera si suddivide in tre principali regioni linguistiche e culturali: tedesca, francese, italiana, a cui vanno aggiunte le valli del Canton Grigioni, in cui si parla il Romancio. Tedesco,  Francese e Italiano sono le lingue ufficiali.

La Svizzera è una delle nazioni più ricche del mondo. Secondo infoMercatiEsteri, la piattaforma del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dedicata alle informazioni sui mercati esteri, il reddito pro-capite medio svizzero è di 72.000 euro e il Paese ha un potere d’acquisto fra i più alti del mondo.

La Svizzera ha un livello di benessere economico tra i più alti del pianeta. Secondo il Global Wealth Report relativo al 2019,  che sarebbe il rapporto sulla ricchezza delle famiglie elaborato dal Credit Suisse Research Institute, il capitale medio per adulto è di circa 500.000 euro.

Mercato del lavoro in Svizzera

La disoccupazione in Svizzera è bassissima (2,5 per cento a febbraio 2020), l’occupazione per contro è sempre in crescita da quasi 10 anni. Tale fortuna non dipende solo dalle banche e dall’industria dolciaria. L’occupazione è in aumento anche nei settori secondario (industria e costruzioni) che e terziario (servizi).

Inoltre è un Paese competitivo anche per chi cerca di creare una impresa. Costituire una società nel Paese è vantaggioso perchè le tasse sui redditi sono molto inferiori rispetto a quelle italiane.

Salari in Svizzera

La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) svizzera ha messo online la calcolatrice statistica salari ‘Salarium’,  che consente di calcolare le retribuzioni mensili lorde svizzere in base ad alcuni parametri, come età, settore professionale, professione, anzianità di servizio, formazione, sesso, nazionalità e categoria di permesso di soggiorno.

Secondo il calcolatore, per  esempio, un insegnante in Svizzera guadagna, se ha un’età di 30 anni e 5 anni di anzianità di servizio, un salario medio mensile che va da 6.124 franchi svizzeri (circa 5.803 euro), se è donna e lavora nel Canton Ticino, fino a 7.466 franchi (circa 7.075 euro), se si tratta di un uomo che lavora a Zurigo.

Gli insegnanti però non sono una classe privilegiata nel Paese, il fatto è che lì i salari sono  tra i più alti del mondo.

Un medico di base guadagna intorno ai 9000 franchi mensili mentre un addetto alle pulizie senza alcuna qualifica, percepisce un salario compreso tra i 3.854 e i 4.154 franchi svizzeri (da 3.653 a 3.938 euro),  un operaio di 40 anni, con 10 anni di servizio, può ricevere mensilmente da 4.809 ai 5.563 franchi svizzeri (da 4.559 a 5.274 euro).

Retribuzioni medie

Il costo della vita in Svizzera però è molto alto e questo può provocare dei problemi. Solo Norvegia, Danimarca e Finlandia in Europa hanno un costo della vita maggiore. Il prezzo delle abitazioni  è molto alto quindi la maggioranza di coloro che arrivano in cerca di occupazione non possono permettersi l’acquisto  e ricorrono all’affitto.

Anche Tuttavia anche i costi degli affitti sono abbastanza elevati.

Nel 2012 per esempio il prezzo medio di un trilocale era circa 1.162 franchi svizzeri (circa 967 euro),  quello di un bilocale di 960 franchi svizzeri (circa 778 euro). Ma questa è una media nazionale, nelle principali città tali cifre potrebbero essere molto più alte. La soluzione migliore sarebbe lavorare in Svizzera ma risiedere in Italia rientrando nella categoria dei frontalieri. Questa soluzione è fattibile se si vive nei pressi dei confini, ad esempio Varese, Como, Sondrio, Verbania Cusio Ossola.

Lavorare in Svizzera come straniero dipende dalla cittadinanza e dal motivo del soggiorno. In base all’accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) firmato tra  Svizzera e l’Unione Europea il 21 giugno 1999, entrato in vigore il 1° giugno 2002, i cittadini di Paesi membri dell’UE (ad eccezione della Croazia, per la quale vigono norme particolari e transitorie) e dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) hanno il diritto di entrare, vivere e svolgere un lavoro in Svizzera. Essendo l’Italia  un Paese che fa parte dell’UE i cittadini italiani beneficiano dell’ALC e possono liberamente lavorare e vivere in Svizzera.

Come per gli tutti i cittadini dei 27 Paesi dell’UE, tranne la Croazia, la necessità avere un permesso per il lavoro dipende dalla durata del lavoro, ovvero se tale periodo  supera o meno tre mesi.

Lavoro non superiore a 3 mesi

Per  impieghi di durata non superiore a 90 giorni l’anno,  gli Italiani, non necessitano di alcun permesso. Devono solo notificare il tutto mediante una procedura online, prima dell’inizio del lavoro.

Possono beneficiare di questa condizione le seguenti categorie di lavoratori:

  • cittadini dell’UE-27 o dell’AELS che assumono un impiego in Svizzera;
  • lavoratori dipendenti distaccati da una ditta avente sede in uno Stato UE/AELS, indipendentemente dalla cittadinanza;
  • prestatori indipendenti di servizi cittadini UE/AELS residenti in uno Stato UE/AELS.

Lavoro in Svizzera superiore a 3 mesi

Per assunzioni per  periodi maggiori a 90 giorni, invece, va richiesto il permesso di soggiorno. Il rilascio di tale permesso è competenza dei cantoni. I permessi hanno  durata variabile a seconda della durata dell’attività lavorativa, ed è distinto in:

  • L UE/AELS – permesso di soggiorno di breve durata, per attività di durata inferiore ad un anno (364 giorni);
  • B UE/AELS – permesso di dimora, per assunzioni della durata di almeno un anno o a tempo indeterminato.

Per richiedere il permesso bisogna recarsi presso il Comune di residenza e deve notificare il proprio arrivo in Svizzera facendo richiesta del permesso di soggiorno o del permesso di dimora.

La richiesta va fatta entro 14 giorni dall’arrivo in Svizzera e prima dell’assunzione. I documenti da presentare sono: carta d’identità o passaporto in corso di validità e certificato di assunzione o il contratto di lavoro che indichi la durata dell’impiego e il tasso d’occupazione.